LA SORPRESA DI NATALE: ADIGE AMBIENTE MODIFICA DI NUOVO IL PROGETTO !

Sono ormai quasi 2 anni che la Commissione di Valutazione Impatto Ambientale del Veneto sta esaminando il progetto presentato da Adige Ambiente per la realizzazione della discarica di Cà Balestra a Valeggio sul Mincio, accanto alla pre-esistente discarica di rifiuti solidi urbani Cà Baldassarre.
Dopo la richiesta di integrazioni documentali e dopo l’inchiesta pubblica del mese di giugno sembrava che ormai la Commissione potesse esprimersi entro l’estate scorsa. Già in settembre il sindaco di Valeggio aveva annunciato ai propri concittadini e alle testate giornalistiche che il progetto sarebbe stato bocciato. Poi la sorpresa: Adige Ambiente in ottobre offre al Comune 6 milione di euro pur di far approvare il progetto.

Da mesi e mesi ormai cittadini e Istituzioni attendevano il pronunciamento (negativo) della Commissione (si ricorda infatti che tutti gli Enti interessati al progetto, sia comunali che provinciali, sia in Veneto che in Lombardia, si sono espressi contro la realizzazione della discarica!) ed invece è arrivata la sorpresa: alla vigilia di Natale il sito della Regione Veneto ha reso pubblico il progetto aggiornato e sostitutivo presentato da Adige Ambiente per Cà Balestra!

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LA SITUAZIONE È DIVENUTA ORA VERAMENTE INACCETTABILE!
L’ingiustificato silenzio della Commissione ha permesso ad Adige Ambiente di ripresentare il progetto per adeguarlo ai nuovi requisiti previsti da una delibera di Giunta pubblicata il 20 agosto. Tutto questo non sarebbe successo se la Commissione si fosse espressa entro la fine di luglio!
Sono quasi due anni che il progetto è all’esame della Commissione V.I.A. – un gruppo di tecnici (tra cui molti in palese conflitto di interessi, come rilevato dall’Osservatorio Ambiente e Legalità di Venezia e Legambiente) pagati profumatamente dai cittadini – che non rispetta i tempi e le procedure previste dalla legge e che continua a permettere ad Adige Ambiente di correggere e modificare il progetto per far in modo che alla fine venga approvato! E questo noncurante delle moltissime criticità al progetto segnalate da Enti, Gruppi, Comitati e cittadini.

Al di là dei tecnicismi e dei contenuti dei nuovi documenti presentati da Adige Ambiente, è importante sottolineare che la discarica di Cà Balestra è destinata a distruggere il territorio di Valeggio e a rendere vani i numerosi sforzi compiuti in questi anni per valorizzare la zona, che ha puntato tutto su turismo, enogastronomia e agricoltura.
Valeggio città d’arte, Borgetto sul Mincio, il Parco Sigurtà, i famosissimi tortellini, la Festa del Nodo d’Amore, i rinomati ristoranti, la sagra della Pesca di Verona, della zootecnia e molte altre iniziative … tutto rovinato dalla presenza sul territorio di una discarica per rifiuti pericolosi !
Sì, perché il progetto, anche se presentato come “discarica per rifiuti non pericolosi”, verrà poi realizzato come “discarica per rifiuti pericolosi”… e basterà un attimo per vederli arrivare!

E tutto questo a dispetto di un territorio ad elevata vulnerabilità idrogeologica e di ricarica degli acquiferi dove, a causa della vicinanza dei pozzi ad uso idropotabile, si rende pericolosa la costruzione della discarica (Fonte: Commissione V.I.A. Provincia di Verona, verbale 317/2012).

E anche proprio adesso che il sindaco di Valeggio ha incaricato una società di marketing specializzata per studiare le criticità della comunicazione del Comune ai suoi cittadini e per rilanciare l’immagine turistica di Valeggio !

Quaderni di Villafranca di Verona, 10/01/201416

Dopo le ultime allarmanti novità il Comitato indice un’urgente assemblea pubblica!

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CÀ BALESTRA. SECCO NO ALLA PROPOSTA DI ADIGE AMBIENTE ANCHE DAL COMITATO ANTI-DISCARICA

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ottobre 31, 2013

Al Comitato Anti-Discarica Cà Balestra, la proposta di Adige Ambiente di versare quasi 6 milioni di euro al Comune di Valeggio per la ricomposizione ambientale della discarica Ca’ Baldassare, attualmente in fase di gestione post-mortem, proprio non va. Anzi. Attraverso un comunicato stampa, il Comitato ha giudicato l’ “atto unilaterale d’obbligo” (così è stato definito dalla stessa ditta il proprio impegno di contributo economico) «inconcepibile, insopportabile e inaccettabile». Perché? «É inconcepibile che la ditta cerchi di barattare i numerosi e comprovati rischi per l’ambiente e la salute umana per pochi spiccioli. È insopportabile che un’azienda ritenga di poter comprare l’autorizzazione in questo modo, facendo passare l’idea che con i soldi si possa ottenere tutto. È inaccettabile che il Comune di Valeggio, la Regione Veneto o gli altri Enti coinvolti ritengano di prendere seriamente in considerazione un’offerta del genere». I dubbi del Comitato in merito al documento protocollato a Venezia lo scorso 23 Ottobre da Adige Ambiente sono che esso costituisca «un tentativo in extremis per convincere la Regione ad autorizzare il progetto». Eliminando il problema di Cà Baldassare, fanno sapere dal Comitato, la Commissione Via regionale potrebbe essere influenzata nella decisione di approvazione del progetto. Il Comitato Anti-Discarica pone l’accento su un’altra questione, ovvero le condizioni che Adige Ambiente ha posto per il versamento della cifra di quasi 6 milioni: «Adige Ambiente si aspetta un’approvazione completa del progetto che la Commissione Via sta valutando, senza modifica dei termini, dei quantitativi e delle caratteristiche dei rifiuti compatibili, mentre già circolavano voci che la Commissione intendesse ridimensionare le pretese della società». Il Comitato ha ricordato inoltre tutti coloro che hanno dato parere negativo alla realizzazione dell’impianto Cà Balestra: sei mila cittadini hanno firmato contro la costruzione dell’impianto, la Giunta e il Consiglio Provinciale hanno votato a sfavore della discarica così come i Comuni di Villafranca e Valeggio e infine anche l’Arpav e la Commissione Via provinciale si sono pronunciate in maniera negativa rispetto al progetto. «Cosa aspetta la Commissione Via a bocciare questa discarica così pericolosa e che nessuno vuole? Non è mettendo sul tavolo un po’ di milioni che la zona non risulterà più ad elevata vulnerabilità idrogeologica» conclude il Comitato. Nonostante tutto, l’ultima parola arriverà da Venezia.

*** RIECCOCI PIù IN FORMA CHE MAI !!!! ****

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—> Europarlamentare ZANONI sarà con noi a Cà Balestra il mercoledì 28 alle ore 15.30 <—-

CA’ BALESTRA DI NUOVO NEL “MIRINO” DELL’EUROPA

La discarica di Quaderni è diventata negli ultimi mesi oggetto privilegiato delle attenzioni del mondo politico. E non solo locale con le azioni dei Sindaci di Villafranca e Valeggio. A Ca’ Balestra sono venuti in visita prima l’europarlamentare del Partito Democratico Franco Frigo e poi l’Assessore Regionale all’ Ambiente Maurizio Conte e il Consigliere Regionale Roberto Fasoli. La questione Ca’ Balestra è approdata anche in Parlamento grazie all’interrogazione presentata dai deputati PD Marco Carra, Gianni Dal Moro, Alessia Rotta, Diego Zardini e Vincenzo D’Arienzo ai Ministri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dello Sviluppo Economico. Grande soddisfazione quindi per il Comitato Anti-Discarica che annuncia per il prossimo 28 di Agosto un’altra importante visita a Quaderni: si tratta di Andrea Zanoni, europarlamentare indipendente originario di Treviso che è stato eletto nella fila dell’ “Italia dei Valori”, il gruppo di Antonio Di Pietro. Il partito del “No alla Discarica” si fa sempre più numeroso: Franco Frigo aveva dichiarato ai nostri microfoni di «non abbassare la guardia» e aveva puntato il dito contro la Commissione VIA, accusandola di non emettere valutazioni tecniche ma di carattere politico. «Sfido chiunque a trovare e a mostrarmi una volta in cui la Commissione VIA abbia dato un parere positivo in merito ad un progetto per il quale la Giunta Regionale era contraria» aveva precisato l’europarlamentare. Qualche settimana più tardi, sempre a Ca’ Balestra, dopo il sopralluogo, era arrivata la risposta dell’Assessore Maurizio Conte: «Sarà la prima volta in cui i pareri della VIA non combaceranno con le decisioni della Giunta». Nel frattempo era uscito un dossier di Lega Ambiente che denunciava alcune incongruenze in merito al funzionamento della Commissione VIA e in particolare si faceva riferimento ai conflitti d’interessi di alcuni membri della Commissione. Dello stesso avviso si era mostrato il Consigliere Regionale Fasoli che durante la visita alla discarica aveva dichiarato: «io e il consigliere Bonfante abbiamo presentato una interrogazione urgente. All’interno della Commissione c’è un tecnico che è firmatario di alcuni progetti che la stessa Commissione dovrà valutare. È un fatto grave che fa sorgere sospetti pericolosi. Stiamo verificando perché potrebbero esserci anche altre due o tre persone con simili incompatibilità. Ci hanno detto che al momento delle votazioni, questa persona uscirà dall’aula, ma la legge non dice questo, dice che non può ricevere questo incarico». Successivamente, la questione discarica e le preoccupazioni dei cittadini sono arrivati anche nei palazzi del potere a Roma grazie all’interrogazione presentata da alcuni deputati PD, occasione in cui l’ onorevole Marco Carra ha affermato: «vogliamo utilizzare tutti gli strumenti parlamentari dei quali disponiamo per impedire che l’impianto per il recupero e lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi e quello collegato per la produzione di energia da fonte rinnovabile vengano realizzati. Ricordiamo che l’ Amministrazione Provinciale di Mantova e quella di Verona hanno espresso parere sfavorevole». Il 28 Agosto, molto probabilmente nel primo pomeriggio, l’arrivo dell’europarlamentare Zanoni. La discarica entra di nuovo nel “mirino” di Bruxelles.

[Simone Bernardi]

http://www.villalternativa.it/ca-balestra-di-nuovo-nel-mirino-delleuropa-l-europarlamentare-zanoni-in-visita-il-28-agosto/

Il 28 agosto Andrea Zanoni ancora con noi! Non mancare!!!

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…24 luglio: ANCORA UN RINVIO

cava Balestra. sullo sfondo la discarica Cà Baldassarre

cava Balestra. sullo sfondo la discarica Cà Baldassarre

É di qualche ora la notizia del rinvio, da parte della Commissione VIA di Venezia, della discussione in merito al progetto Ca’ Balestra. Motivo del rinvio la presentazione da parte dell’ ingegnere Magro, il tecnico responsabile della questione discarica per conto del Comune di Valeggio, di un nuovo documento che la Commissione ha deciso di valutare nei prossimi giorni. Seduta quindi rinviata a data da destinarsi, il giorno preciso non è ancora stato stabilito. Tutto parte dalla visita dell’europarlamentare del PD Franco Frigo a Quaderni il 29 Giugno scorso. Venuto a conoscenza del sopralluogo di Frigo, il dott. Samaruga, il geologo che aveva seguito in passato per conto del Comune di Villafranca la spinosa questione della discarica, decise di partecipare all’incontro. Noi di Villalternativa gli avevamo posto alcune domande in merito a Ca’ Balestra e Ca’ Baldassare e la sua risposta era stata chiara: «il sito non è idoneo». A testimonianza di questa tesi alcuni documenti archiviati in Comune a Villafranca di quando Samaruga si era occupato della discarica e che l’ingegnere Magro ha voluto visionare. «Da questi documenti si possono evincere ulteriori criticità in merito al progetto della discarica e Magro ha deciso di inviarli e sottoporli alla Commissione VIA». Ecco quindi spiegato il perché della decisione di rinviare la valutazione. «Non sappiamo ancora a quando è stata aggiornata la seduta – continua la Facincani, spero solamente che non si sfrutti il periodo di ferie di Agosto per far passare tutto inosservato». Nel frattempo ieri i consiglieri regionali del Partito Democratico Franco Bonfante e Roberto Fasoli hanno presentato una mozione in cui ribadiscono il loro secco “no” alla discarica visto che il Consiglio provinciale si è espresso negativamente in merito alla questione e dello stesso avviso sono stati l’Arpav, la Commissione VIA della provincia di Verona e tutti i Comuni interessati al progetto. «Il Piano Regionale dei Rifiuti, già adottato dalla Giunta e che è in fase di approvazione, introdurrà il divieto di realizzare discariche per rifiuti speciali non pericolosi nelle zone di ricarica degli acquiferi» si legge nella mozione. Concludono i due Consiglieri: «Le analisi allegate a questo Piano stimano sufficienti le discariche per rifiuti speciali attualmente in esercizio per rispondere alle esigenze di smaltimento dei prossimi 10-15 anni e quindi la discarica in oggetto non risponde a pubblica utilità». La decisione ora è nelle mani dei tecnici della Commissione VIA di Venezia.

tratto da http://www.villalternativa.it/ca-balestra-rinviata-via/

APPELLO IN REGIONE di Fasoli e Bonfante

CA’ BALESTRA. CONSIGLIERI CONTRARI ALLA DISCARICA. APPELLO IN REGIONE.
MOZIONE DI FASOLI E BONFANTE (PD) “IL PROGETTO NON VA APPROVATO”

L’Arena, mercoledì 24 luglio 2013 – PROVINCIA – Pagina 29

Dopo il sopralluogo dell´assessore regionale all´ambiente Maurizio Conte, che mette in dubbio l´opportunità di realizzare una nuova discarica di fianco alla vecchia Ca´ Baldassarre, in difesa del sito Ca´ Balestra giunge anche la mozione dei consiglieri regionali del Partito democratico Franco Bonfante e Roberto Fasoli.
I due, ieri, hanno protocollato il documento chiedendo alla giunta regionale di non approvare la discarica. «E sarebbe importante», spiega Fasoli, «che il parere negativo venisse già anche dalla Commissione Via regionale, vista l´abbondanza di motivi di contrarietà all´autorizzazione».
La Via, che si riunirà stamattina, sta concludendo l´iter di analisi del progetto avanzato dall´Adige ambiente, che prevedrebbe la realizzazione di un impianto per la produzione di biogas attraverso il trattamento di rifiuti speciali non pericolosi, putrescibili, nell´ex cava Ca´Balestra, adiacente all´ex discarica Ca´ Baldassarre.
«La discarica non risponde a criteri di pubblica utilità, quindi con la mozione vogliamo impegnare la giunta a non approvarla», spiegano Bonfante e Fasoli. «La Regione, nelle more dell´approvazione del Piano regionale dei rifiuti, vincola l´ok a nuove discariche per rifiuti speciali al parere della Provincia che si esprime in merito alla necessità e prossimità di nuovi impianti. La Provincia di Verona, come risulta dalle analisi di Arpav, ha sancito che il progetto non risponde ai criteri di necessità e prossimità. La commissione di Via di Verona ha dato parere negativo perché l´area interessata dal progetto si trova in una zona di ricarica degli acquiferi ad alta vulnerabilità idrogeologica, aree in cui lo stesso piano regionale dei rifiuti vieterà di realizzare discariche per materiali speciali. Tutti i Comuni interessati dal progetto hanno espresso parere negativo con formali delibere e le analisi allegate al Piano stimano sufficienti le discariche per rifiuti speciali attualmente in esercizio per rispondere alle esigenze di smaltimento dei prossimi 10-15 anni».
«È chiaro che la costruzione della discarica a Cà Balestra è troppo rischiosa dal punto di vista idrogeologico», dice l´europarlamentare del Pd Franco Frigo, «con rischio di diffusione del percolato in falda della discarica esistente. Auspichiamo che i commissari siano liberi di decidere e non debbano sottostare ai diktat di qualche accordo politico». M.V.A.

L´assessore Conte porta speranze «C´è la tutela anti discarica»

603001_10200388497969137_16167838_nVALEGGIO. Incontro in municipio sollecitato dall´europarlamentare Frigo. Fasoli del Pd attacca i tecnici in commissione. L´assessore porta speranze «C´è la tutela anti discarica»

L’ARENA, venerdì 19 luglio 2013 PROVINCIA, pagina 33 – Alessandro Foroni

Conte spiega che la legge vieta impianti per rifiuti nelle zone di ricarica di acquiferi come Cà Balestra «La Giunta poi deciderà se concedere il permesso»

Appena il quadro normativo su cave e discariche sarà rinnovato non potrà più essere presentato un progetto di discarica in una ex cava e tantomeno nella zona di ricarica degli acquiferi, ma già adesso c´è una diversa tutela.
Questo ha sostenuto l´assessore regionale all’Ambiente, Maurizio Conte, durante l’incontro di ieri mattina in sala consiliare, con cui aveva risposto all´invito del Comune, sollecitato dal parlamentare europeo del Pd, Franco Frigo, a chiamare in causa la Regione. «L´adozione del piano regionale dei rifiuti», ha affermato Conte, «crea un regime di salvaguardia fino alla definitiva approvazione del piano in cui si vieta la realizzazione di discariche nella zona di ricarica delle falde acquifere. Stiamo lavorando anche sul Prac (Piano regionale attività di cava) che non permetterà la trasformazione di una cava in discarica».

Poi Conte ha ribattuto alle critiche di nascondersi dietro la commissione Via (Valutazione impatto ambientale): «Le risposte politiche, fino alla fine della Via, sono forzatamente asettiche, ma poi io e la Giunta ci prenderemo la responsabilità di decidere».

Per il sindaco Angelo Tosoni, «qua c´è già una discarica che ha lasciato profonde cicatrici e ha messo a dura prova le casse comunali, anche se adesso stiamo pensando d´attivare il fondo di rotazione regionale. Un nuovo impianto avrebbe un forte impatto, creerebbe un rischio per le falde e mal si combina con il profilo turistico del paese».

L´appello di Tosoni alla politica regionale veniva riproposto da Mario Faccioli, sindaco di Villafranca: «Siamo circondati da discariche, da Ca´ Baldassarre a Caluri, e non si tiene conto né dei pronunciamenti contrari di Arpav e Provincia, né dei piani urbanistici, come il Baldo-Garda e neppure della falda e del rischio che si creino stormi di uccelli e danneggino i voli aerei».

Intanto Carlo Giovanni Moretto, funzionario del settore rifiuti, sosteneva che «i pareri contrari di Arpav e Provincia non cassano il procedimento che ha un proprio iter e presupposti di fatto e di diritto da cui dovrebbe partire un eventuale ricorso che non volesse essere debole».

Poi Roberto Fasoli, consigliere regionale del Pd, ha parlato dei tecnici legati al progetto di Ca´ Balestra e ad altri nella commissione Via: «È risibile che informalmente si dica a me ed al collega Franco Bonfante, che il tecnico coinvolto in un progetto uscirà quando si dovrà votare il suo. Inoltre Valeggio ha già grossi problemi con l´altra discarica e con le cave per cui il Pd dirà no in ogni sede».

Secondo l´ex sindaco Albino Pezzini, «le commissioni tecniche sono nominate da politici e c´è il rischio che alcuni politici lavorino per bocciare l´impianto ed altri per averlo».

Critico Nicola Cordioli per il quale «la Lega nord vuole la costruzione dell´impianto perché altrimenti già nel 2009, quando la ditta proponente il progetto s´era presentata, avrebbe alzato le barricate e ripristinato Ca´ Balestra, rendendo difficile la sua utilizzazione».

Infine Fabrizio Gagliardi, del comitato anti Ca´ Balestra rivelava che, «proprio per la vulnerabilità del sito di Valeggio, la Regione aveva detto no nel 1992 a un´altra discarica».

Sopralluogo nel sito Cà Balestra & Cà Baldassarre

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16L´europarlamentare Franco Frigo entra a Ca´ Baldassarre tra la folla di manifestanti. Ribadito il no all´apertura dell´impianto confinante di Ca´ Balestra: «Troppi rischi»

L’Arena 30 giugno 2013

Non c´è alcun motivo di realizzare un discarica di rifiuti speciali a Ca´ Balestra, in zona di ricarica degli acquiferi. Lo ha ribadito ieri il parlamentare europeo Franco Frigo, del Partito democratico, davanti ad un centinaio di persone radunate ai cancelli della discarica di Ca´ Baldassarre, dopo aver visitato la discarica di Ca´ Baldassarre e da lì osservato Ca´ Balestra.
«La Regione rispetti le norme nazionali ed anche una precisa direttiva europea», ha dichiarato Frigo, «che impedisce di mettere in piedi una discarica in aree di questa fragilità dove va evitato anche il minimo rischio per non compromettere le risorse idriche e la salute delle persone».
Proprio sul versante salute s´appuntava il drammatico appello di un´abitante della zona, Paola Franchini: «Qui, per un ampio raggio, ciascuna famiglia ha almeno un malato di tumore. Serve un´indagine epidemiologica seria».
Il parlamentare ha concordato sull´opportunità di effettuare verifiche sanitarie di questo tipo lanciando al sindaco, Angelo Tosoni, lì presente e che annuiva, la proposta d´invitare in Comune a Valeggio i consiglieri regionali e l´assessore competente.
«Invitateli in Comune a dire la loro», ha proposto Frigo, «perché un pronunciamento negativo, poi ripetuto in Regione, metterebbe una pietra tombale su questo progetto. È infatti evidente che la commissione Via va avanti finché a livello politico si lascia spazio a questa soluzione».
L´europarlamentare ha quindi voluto richiamare la politica regionale alla chiarezza: «La Giunta potrà dire no anche di fronte ad una Via (Valutazione d´impatto ambientale-NdR) che desse il via libera perché l´articolo 16 della finanziaria regionale 2010 indica chiaramente che se mancano i presupposti di prossimità e necessità la discarica non va fatta e qui non ci sono».
Come da sempre sostiene il Comitato anti-Ca´ Balestra, che ha solidarizzato con le posizioni espresse in settimana a Mestre da Federica Foglia, del Pd valeggiano, non avrebbe senso far girare rifiuti speciali attraverso la provincia, da San Martino Buon Albergo.
Inoltre vi sono già cinque altre discariche utilizzabili e non collocate in un´area così delicata.
Tra i presenti al sopralluogo i consiglieri comunali di «Valeggio anch´io», Maria Grazia Lugo e Nicola Cordioli, Gianluca Morandini di «Insieme per Valeggio» e Federica Foglia.
Lugo e Cordioli, da parte loro, hanno sottolineato l´enorme rischio di realizzare una discarica contigua ad un´altra che ha ancora grossi problemi ed i ritardi del Comune nell´opporsi.
Foglia ha assicurato l´impegno a contrastare il progetto a tutti i livelli. Il sindaco Tosoni ha chiesto a tutti «di fare fronte comune».